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Orto Botanico di Palermo: storia, il grande ficus, orari e cosa vedere

Storia, Gymnasium, il grande ficus del 1845 e orari per stagione: tutto quello che serve per visitare l'Orto Botanico di Palermo.

Tronchi e radici aeree di un grande Ficus macrophylla a Palermo
Indice
  1. Una storia lunga più di due secoli
  2. Il Gymnasium e gli edifici neoclassici
  3. Cosa vedere all'Orto Botanico di Palermo
  4. Il grande Ficus macrophylla
  5. Orto Botanico Palermo: orari e biglietti
  6. Regole utili per la visita
  7. Domande frequenti

L'Orto Botanico di Palermo è uno dei giardini scientifici più antichi e ricchi d'Europa: dieci ettari di verde vicino al Foro Italico, accanto a Villa Giulia, dove crescono piante arrivate da tutti i continenti. Se cerchi informazioni sull'orto botanico Palermo, qui trovi la sua storia, le cose da non perdere, gli orari per stagione e qualche consiglio per organizzare bene la visita.

Una storia lunga più di due secoli

L'orto nasce come istituzione dell'Università di Palermo. Un primo giardino fu sistemato all'inizio degli anni Ottanta del Settecento su un bastione vicino a Porta Carini, ma lo spazio si rivelò presto troppo piccolo. Il 22 febbraio 1789 cominciarono i lavori nella nuova sede, sul Piano di Sant'Erasmo, e il giardino fu inaugurato nel dicembre 1795, come racconta la pagina storica dell'Orto Botanico. Il primo direttore fu Giuseppe Tineo, mentre Bernardino da Ucria ordinò le collezioni secondo il sistema di Linneo.

Non sono mancati i momenti difficili. Durante i moti del 1820 il giardino fu saccheggiato e, secondo il Sistema Museale dell'Ateneo, andarono distrutti diciottomila vasi. Nel 1906 il direttore Antonino Borzì acquisì i terreni che hanno dato all'orto la forma attuale e nel 1913 fondò il Giardino Coloniale, dedicato alle specie esotiche. Nel 1954 il Consiglio comunale votò all'unanimità per conservare il giardino intatto, respingendo l'idea di farci passare una grande strada. L'apertura al pubblico come museo risale alla fine degli anni Ottanta del Novecento.

Il Gymnasium e gli edifici neoclassici

Appena entri, l'occhio va al Gymnasium, l'edificio centrale progettato dall'architetto francese Léon Dufourny e costruito tra il 1789 e il 1795 come sede della Schola Regia Botanices. È considerato la prima architettura neoclassica realizzata a Palermo. Nella sala ottagonale si tenevano le lezioni di botanica e sulla cupola compare la dea Flora con il motto oraziano «miscuit utile dulci», l'unione tra bellezza e utilità.

All'ingresso ti accolgono due sfingi scolpite da Vitale Puccio, autore anche delle statue di Dioscoride, Teofrasto, Tournefort e Linneo all'interno, come descrive la scheda del Gymnasium. Ai lati si trovano il Calidarium e il Tepidarium, due padiglioni più piccoli nati sullo stesso progetto e pensati per le piante che avevano bisogno di più calore.

Cosa vedere all'Orto Botanico di Palermo

Il giardino ospita circa 6.000 specie coltivate e un erbario con centinaia di migliaia di campioni essiccati. Le piante sono soprattutto mediterranee, con molte specie tropicali e subtropicali che qui trovano un clima adatto per vivere all'aperto. Ecco le tappe principali:

  • L'Acquario: una grande vasca circolare del Settecento, donata dall'arcivescovo Filippo Lopez y Royo, con papiri, ninfee e altre piante acquatiche.
  • I quartini linneani: le aiuole rettangolari della parte più antica, organizzate secondo la classificazione di Linneo.
  • Il viale delle palme: palme imponenti, cicadi, aloe e liane rampicanti.
  • La Serra Carolina: il giardino d'inverno, considerato dall'Ateneo una delle serre più belle d'Europa.
  • Le piante esotiche: dracene, bambù, yucca, cactus, euforbie e alberi del kapok con il tronco a bottiglia coperto di aculei.

Dietro le aiuole c'è anche il lavoro scientifico. L'Erbario raccoglie collezioni provenienti da diverse parti del mondo: piante vascolari, felci, muschi, alghe, funghi e licheni, oltre a raccolte di frutti, semi e legni. Insieme alla banca dei semi, sostiene lo studio e il riconoscimento delle specie da parte dell'Università.

Il grande Ficus macrophylla

Il simbolo dell'orto è il ficus magnolioide, un Ficus macrophylla f. columnaris originario del Queensland e del Nuovo Galles del Sud, in Australia. È stato introdotto nel giardino nel 1845 e da qui si è diffuso nei giardini storici della Sicilia e del Sud Italia. Ha ben 44 fusti, il più grande dei quali misura circa 3,60 metri di circonferenza, e una chioma di circa 2.900 metri quadrati, ritenuta la più estesa d'Europa.

Le radici aeree scendono dai rami fino a terra e diventano nuovi sostegni. Nel 2022 il ficus è stato eletto Albero italiano dell'anno e nel 2023 ha rappresentato l'Italia al concorso europeo, come ricorda l'Università di Palermo. Per proteggerlo, l'area delle radici è delimitata: osservalo dal percorso senza superare le protezioni.

Orto Botanico Palermo: orari e biglietti

L'ingresso è in via Lincoln 2, a circa 600 metri dalla Stazione Centrale. L'orario cambia con le stagioni e l'ultimo ingresso è un'ora prima della chiusura. Questi sono gli orari pubblicati al momento della scrittura (ottobre 2026):

PeriodoDa lunedì a sabatoDomenica
Novembre - febbraio9:00 - 17:0010:00 - 17:00
Marzo e ottobre9:00 - 18:0010:00 - 18:00
Aprile e settembre9:00 - 19:0010:00 - 19:00
Maggio - agosto9:00 - 20:0010:00 - 20:00

L'orto è chiuso il 1° gennaio e il 25 dicembre e può chiudere in via eccezionale per maltempo o manutenzione. Al momento della scrittura (ottobre 2026) il biglietto intero costa 8 euro e l'Orto Card, l'abbonamento annuale nominativo, 40 euro; esistono anche riduzioni e biglietti per famiglie e gruppi. Prima di partire verifica orari e tariffe aggiornate sul sito ufficiale dell'Orto Botanico.

Regole utili per la visita

All'interno è vietato fumare ed entrare con animali di qualsiasi tipo. Non è permesso entrare nell'Acquario, nelle vasche o nelle fontane. Visto che l'orto confina con Villa Giulia e si trova vicino al Foro Italico, puoi unire la visita a una passeggiata verso il mare e la Kalsa.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare l'Orto Botanico di Palermo?

Per un giro completo dei viali principali, con soste al Gymnasium, all'Acquario e al grande ficus, conviene calcolare da un'ora e mezza a due ore.

Dove si trova l'Orto Botanico?

L'ingresso è in via Lincoln 2, accanto a Villa Giulia e vicino al Foro Italico, a circa 600 metri dalla Stazione Centrale.

Quanti anni ha il grande ficus?

Il Ficus macrophylla è stato introdotto nel 1845, quindi ha più di 180 anni. Ha 44 fusti e una chioma di circa 2.900 metri quadrati.

Quando è stato fondato l'orto?

I lavori nella sede attuale sono cominciati nel 1789 e il giardino è stato inaugurato nel dicembre 1795.

Si può entrare con il cane?

No, le regole dell'orto vietano l'ingresso con animali di qualsiasi tipo.

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